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Perché Domino's Pizza ha fallito in Italia (e cosa avrebbe dovuto fare)
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Perché Domino's Pizza ha fallito in Italia (e cosa avrebbe dovuto fare)

30 agosto 20222 min lettura

Ammetto la mia colpa, Vostro Onore: pur essendo italiano, ho mangiato la pizza di Domino's tre volte, a Milano e Torino. Desideravo rivivere le emozioni della pizza mangiata in America.

Ma nessuna emozione.

Gli italiani non sono così chiusi come pensate

Vedete, noi italiani siamo tra i popoli più conservatori al mondo in fatto di cibo, ma un ampio segmento del mercato nelle grandi città è perfettamente aperto a gusti e tradizioni diverse. In Italia si trova un ristorante di sushi in ogni quartiere, anche nei paesini. E in ogni grande città c'è qualche ristorante indiano, messicano, cinese.

Sì, mangiamo gli spaghetti cinesi (noodles)!

Quindi c'era eccome un pubblico disposto a mangiare la pizza di Domino's.

L'errore fatale

Il problema è che la pizza di Domino's arrivata in Italia non aveva nulla a che fare con la pizza americana. A noi piace (ma non ditelo a nessuno!) la pizza americana perché è più grassa, unta e piena di ingredienti della nostra. Ma Domino's ha ben pensato di non portare questo tipo di pizza in Italia. La sua strategia è stata copiare la nostra pizza. Male.

Risultato: un disastro.

La lezione di marketing

In definitiva, non era un errore a priori aprire pizzerie Domino's in Italia. C'è un mercato nelle grandi città che apprezza le proposte culinarie straniere, anche simili alle nostre. L'errore è stato non portare una vera novità e non offrirci la vera pizza americana.

Quando entri nel mercato del nemico, non copiare il nemico. Porta qualcosa che il nemico non ha. Questa è una regola base del marketing che evidentemente a Domino's non hanno insegnato.

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