Se avete lavorato nella moda per molto tempo sapete perfettamente che la narrazione del Cucinelli-filosofo non era proprio al 100% realistica. I dettagli li conoscete tutti.
Al pubblico sono arrivati segnali dissonanti, prima col maschilismo della scelta dei mariti delle figlie per guidare l'azienda e nessuna meritocrazia nel cercare fuori dal camino domestico, poi col fondo di speculazione che ha elencato i vari motivi per shortarlo. Tutta roba che è stata nascosta o dimenticata perché il bias di conferma non prevede una progressione di dubbio: o sei un santo, o un diavolo. Motivo per cui la differenza tra l'uomo della strada e l'uomo di scienza si chiama solo ragionamento bayesiano.
Con l'incredibile delirio del documentario su sé stesso e le testimonianze di ex dipendenti raccolte dalla Lucarelli, è possibile che mentalmente in molte persone si attivi il famoso switch mentale da Angelo a Demone?
O ci vorrà ancora un po'?
In ogni caso è sempre eccitante vedere la massa passare di polarità quando è il tuo mestiere studiare e applicare queste cose. Comportamentismo puro di gruppo all'opera. Figata.


