Ci ho scritto un libro intero, tanto vedo gente spalmarsi di continuo. Tieni conto che ho letteralmente smesso di fare consulenze e marketing alle start-up proprio perché tra i giovani imprenditori è un bagno di sangue dovuto a egocentrismo esagerato, distorsione dalla realtà, ottimismo basato sul nulla, perfetta ignoranza del mercato in cui si opera, cronica mancanza di fondi, nessun "pelo" sullo stomaco.
I consigli fondamentali
NON operare in un mercato che non conosci. C'è semplicemente troppa gente e concorrenti già bravi in troppi mercati. Sono tutti pugili professionisti. Prima diventa pugile professionista, poi sali sul ring. Altrimenti ti mandano al tappeto.
NON aprire l'azienda prima di avere ALMENO dieci anni di esperienza nel mercato in cui aprirai l'azienda. Per la sindrome di Dunning-Kruger siamo eccezionali ad illuderci che le cose siano semplici, semplicemente perché non ne sappiamo niente di niente.
Lavora a loop: sviluppo prodotto → MVP → test rapido su base clienti → test di marketing → raccolta feedback → ripetere. Ti accorgerai che la tua idea iniziale era una cavolata, ma che il mercato aveva bisogno di un'altra cosa, e devi dargliela.
Non ci sono weekend, non ci sono serate, non c'è niente di niente. Finché non inizi a vendere e non hai un flusso di cassa, fare impresa significa che devi essere maniaco-ossessivo per la qualità, l'assistenza ai clienti, il prodotto. Statisticamente nel 95% dei casi sarai rigettato e tornerai con la coda tra le gambe.
Le critiche sono oro
So che è difficile perché tutti i miei collaboratori a parole lo capiscono, ma poi nella pratica no. La cosa migliore del mondo sono le critiche. Dio benedica le critiche. Tu devi amare gli uomini o le donne esperti che ti criticano e ti distruggono. Ti stanno salvando il fondoschiena.
Ci vogliono anni per imparare a distaccare l'ego dalle critiche. Per anni reagirai naturalmente, darai giustificazioni. Ma devi farlo. Le critiche sono la cosa che più si avvicina a uno stipendio da un milione di euro al mese.
La verità finale
Fare impresa è un'avventura ad altissimo rischio e a totale consumo di te stesso e delle tue risorse. Se non fosse così, la farebbero tutti. Per questo è uno sport così eccitante: perché è elitario.
Fai impresa solo se davvero sei pronto a tutto questo. Altrimenti cerca un tempo indeterminato. Non c'è alcuna gloria a essere imprenditori e a passare anni a farsi annientare l'anima dal mercato. Ci devi essere nato per mangiare questa roba. E il 99% della gente non ci è nata.

