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Bitcoin non è denaro: perché le crypto sono una bolla distruttiva
Finanza

Bitcoin non è denaro: perché le crypto sono una bolla distruttiva

9 gennaio 20223 min lettura

Ogni volta che Bitcoin crolla mi viene fatta la stessa identica domanda. E la mia risposta è sempre la stessa. Sia perché ritengo sia molto più coraggioso urlare che il "re è nudo" mentre tutti vedono i vestiti, e non dopo. Sia perché non ho alcun interesse a commentare fatti singoli, quando la regola generale è predittiva e robusta.

Nessun valore intrinseco

Bitcoin e ogni crypto e ogni NFT non hanno alcun valore intrinseco. Il loro prezzo — concetto diverso dal valore — dipende solo dagli umori temporanei del mercato. Esattamente come quando in Olanda nel 1600 un bulbo di tulipano costava più di un anno di stipendio. In realtà è peggio: almeno i tulipani hanno un valore estetico.

Avere un prezzo legato agli umori significa oscillazioni: oggi vale 10, domani 100, dopodomani 0. È intrinseco alla loro natura.

"Bitcoin is not Money"

Come dice chi mastica finanza, "Bitcoin is not Money". E mai sarà valuta. Manca dei fondamentali. La fluttuazione esagerata ne impedisce l'uso come riserva di valore. L'impossibilità di essere inflazionato a piacimento ne impedisce l'uso come puleggia per sollevare le economie nei momenti bui — il concetto caro a Keynes alla base di ogni economia reale: se non vuoi che la gente muoia sotto i ponti durante le crisi, devi poter agire sul valore del denaro.

Hindsight bias e survivorship bias

Per noti fenomeni cognitivi, la mente umana non ha gli strumenti per capire che i rialzi precedenti non sono garanzia del futuro, e non implicano che tu avresti potuto fare soldi. Quasi tutti i guadagni con le crypto sono stati fatti da pochi attori che hanno guidato i rialzi. Lo speculatore singolo arriva sempre tardi, quando restano briciole di guadagno ma immensi rischi di perdita.

La bolla evidente

Quando avete pagato una pizza con le crypto? Eppure esistono da oltre un decennio. E quando un'istituzione ha accettato un NFT o uno smart contract al posto di un atto notarile? Eppure gli smart contract esistono da quasi dieci anni. È una grandissima bolla.

Bolla distruttiva non solo dei portafogli, ma anche dell'ambiente. Bitcoin gestisce una quantità effimera di scambi rispetto ai normali circuiti di pagamento, ma per ogni scambio dissipa quasi due milioni di volte l'energia degli altri circuiti. Questo da solo dovrebbe bastare a tenere la gente per bene fuori da questo giocattolo.

Una setta di estremisti

Il mio più grande fallimento è discutere con i fan delle crypto. È impossibile. Sono stato aggredito anche da giornalisti e persone famose palesemente incapaci di usare una calcolatrice. Non esiste dialogo. Sono membri di una setta di estremisti totalmente staccati dal mondo. Sono stato minacciato fisicamente. Sono stati minacciati i miei affetti.

Il consiglio da fratello maggiore è di stare distanti da questa poltiglia. O di studiarla per proprio conto, passando da strumenti protettivi come i derivati, e mai entrare in certe sette. Come prima cosa ti fanno tagliare il contatto col mondo e con i tuoi cari, ritenuti dei falliti. E poi ti spolpano cervello e soldi. State attenti. È gente pericolosa.

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