#mrrealitycheck, le tre balle del fare soldi online.
Molto di quanto vi fanno credere nel "fare soldi nel digitale" è una completa boiata. E spesso a dire queste scemenze sono tizi famosi (ricordate che spesso le caratteristiche di personalità che ti rendono visibile e un genio del networking sono opposte a quelle che ti rendono un eccellente professionista e analista):
1) "Con il self publishing si fanno tanti soldi". Falso. Era falso 5 anni fa quando i truffatori del self publishing mi minacciavano su Fufflix, e ora con ChatGPT è ancora più falso perché è aumentata l'offerta. È un mercato log-like, con pochissimi che prendono quasi tutto e via via si guadagnano sputi. Già se riuscite a vendere 100 copie siete fortunatissimi e macchine da guerra. La mediana dei guadagni è infausta. Qualche dollaro.
2) "A fare gli influencer / creator / OnlyFa*s si guadagna bene". Falso come Giuda. Dinamica identica al punto 1. Pochissimi prendono quasi tutto. La maggior parte due sputi. Fare i creator è un lavoraccio enorme per la quantità di contenuti da produrre per soddisfare le piattaforme. E l'OnlyFan*er mediana non arriva a 100 dollari al mese — mi riferisco a una nota ricerca uscita mesi fa. Un po' pochino visto che la rete non dimenticherà mai le tue foto.
3) "Ho buttato soldi col corso del guru perché le stesse cose le si trovano in rete gratis". Due problemi. Opposti. Il primo è che in questa epoca si paga l'ordinamento cognitivo delle informazioni e il filtro, non le informazioni, quindi non butti soldi con un corso. MA il guaio è che hai imparato scemenze. Il guru medio del marketing / finance / sales in Italia insegna stupidate. Cose sbugiardate dalla pratica e dalla letteratura. Nel mio campo è noto il successo delle cretinate di Al Ries, Dan Kennedy e marketing a risposta diretta, nella finanza ti fanno credere di poter battere il mercato, nelle vendite che "pushare" il cliente e avere setter e altre forme di canidi sia la soluzione.
Quando la psicologia comportamentale dimostra l'esatto opposto: i clienti di qualità detestano le forzature e non vogliono "gli sia venduto". Vogliono scegliere e comprare. I clienti di qualità detestano le manipolazioni dei "pain point". I clienti di qualità annusano le cialdinate e li perdi. Se i gurazzi ti insegnassero concetti corretti, avrebbe senso pagarli, non è quello il problema. Il guaio sono le minchiate che ti infettano il cervello (e, nella mia esperienza, fai prima a fallire che a deprogrammarti).

